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Friday, 5 June 2015

Cake alle Mandorle e Marmellata di Arance Amare

''Era inevitabile: l'odore delle mandorle amare gli ricordava sempre il destino degli amori contrastati. Il dottor Juvenal Urbino lo sentì non appena entrato nella casa ancora in penombra, dove si era recato d'urgenza a occuparsi di un caso che per lui aveva smesso di essere urgente già da molti anni. Il rifugiato antillano Jeremiah de Saint-Amour, invalido di guerra, fotografo di bambini e suo avversario di scacchi più compassionevole, si era messo in salvo dai tormenti della memoria con un suffumigio di cianuro d'oro.
Era ancora troppo giovane per sapere che la memoria del cuore elimina i brutti ricordi e magnifica quelli belli, e che grazie a tale artificio riusciamo a tollerare il passato.
Ma era lì. Voleva trovare la verità, e la cercava con un'ansia appena paragonabile al terribile timore di trovarla, sospinta da un vento incontrollabile più imperioso della sua alterigia congenita, più imperioso persino della sua dignità: un supplizio affascinante.''

''L'amore ai tempi del colera'', Gabriel García Márquez

I dolci piaceri di Ade/Cake alle Mandorle e Marmellata di Arance Amare


Sunday, 26 April 2015

Pan Brioche con Confettura di Ananas, Vaniglia e Rosmarino

La brioche è un dolce lievitato, fatto di farina, uova, burro, lievito, latte ecc. e cotto al forno; può essere semplice o a volte, farcito, dolce o salato.
Il termine brioche viene inoltre comunemente usato nelle regioni dell'Italia settentrionale per indicare il croissant, chiamato invece cornetto nelle regioni centrali e meridionali.

Per quanto riguarda il termine pan brioche, esso non è  altro che l’adattamento arbitrario del francese pain brioché.

I dolci piaceri di Ade/Pan Brioche con Confettura di Ananas, Vaniglia e Rosmarino



La più celebre citazione della brioche è stata inizialmente attribuita da Alphonse Karr a Maria Antonietta, regina di Francia, moglie di Luigi XVI, che alla notizia della sollevazione popolare chiese: ''Ma perché il popolo tumultua?'' e alla risposta ''Perché è finito il pane'' esclamò con ineffabile stupore: ''Allora che mangino brioche!''

Saturday, 18 April 2015

Quadrotti alle Mele

L’ingrediente di oggi è la mela e ''quando addentiamo la tua rotonda innocenza torniamo per un istante ad essere creature appena create… …Io voglio un’abbondanza totale…voglio una città, una repubblica, un fiume Mississippi di mele, e sulle sue sponde voglio vedere ogni popolo del mondo unito, riunito, nel gesto più semplice della terra: mordere una mela.''

''Ode alla mela'', Pablo Neruda


 

Friday, 3 April 2015

Tronchetto al Cacao con Crema all’Orange Curd

''Pasqua era giunta, la festa della luce e della liberazione per tutta la natura! L’inverno aveva dato il suo addio, ravvolto in un fosco velo di nebbie, e sopra le turgide nuvole in corsa s’avvicinava ora la primavera. Aveva spedito innanzi i suoi messaggeri di tempesta per destare la terra dal lungo sonno, ed essi fremevano su boschi e piani, battevano le ali sulle cime possenti dell’alpe e sconvolgevano il mare dal profondo. Era nell’aria come un lottare e un muggire selvaggio, e ne usciva tuttavia quasi un grido di vittoria: ché tra le burrasche di primavera, frementi di vita, s’annunciava la resurrezione.''

(Elisabeth Bürstenbinder)

Buona Pasqua, lettori di I dolci piaceri di Ade!

I dolci piaceri di Ade/Tronchetto al Cacao con Crema all’Orange Curd

I dolci piaceri di Ade/Tronchetto al Cacao con Crema all’Orange Curd

Friday, 27 March 2015

Apple and Amaretto Crumble Cake

La ricetta di oggi è una reinterpretazione del dolce proposto nel libro Ottolenghi: TheCookbook, dallo chef Yotam Ottolenghi, che lui stesso definisce: l'abbinamento ideale per accompagnare una tazza di tè oppure servito caldo, alla fine di un pasto, con una pallina di gelato.
Io ho modificato leggermente la ricetta, adattandola ai miei gusti e il risultato è un dolce soffice e umido al suo interno, profumato di mele, cannella, mandorle e un topping croccante.

I dolci piaceri di Ade/Apple and Amaretto Crumble Cake


Friday, 20 March 2015

Biscotti di Frolla all'Arancia/Pellegrino Artusi

Figlio di un droghiere benestante, Agostino (detto Buratèl, cioè "piccola anguilla") e di Teresa Giunchi, Pellegrino Artusi nacque a Forlimpopoli, il 4 agosto 1820, in una famiglia numerosa: 12 fratelli; fu chiamato Pellegrino in onore del santo forlivese, Pellegrino Laziosi.

Dopo gli studi al Seminario di Bertinoro, Artusi frequenta ambienti studenteschi bolognesi (in un brano di una sua opera afferma che era iscritto all'università, anche se quest’affermazione non ha trovato riscontro nell’accurata ricerca, da parte di uno studioso bolognese).
Tornato nel suo paese natale, cominciò a occuparsi degli affari paterni, ricavandone un certo profitto, ma la vita della famiglia Artusi venne sconvolta per sempre dall'incursione del 25 gennaio 1851 a Forlimpopoli del brigante Stefano Pelloni, detto il Passatore. Costui prese in ostaggio, nel teatro della città, tutte le famiglie più in vista, rapinandole una per una. Fra le famiglie rapinate vi fu anche quella di Pellegrino Artusi. Il colpo, segnò profondamente la famiglia Artusi: Gertrude, una delle sorelle di Pellegrino, fu internata in manicomio.
Nello stesso anno, la famiglia Artusi lascia Forlimpopoli e si trasferisce a Firenze, dove Pellegrino, trentenne, si dedica, all’attività commerciale e contemporaneamente, sviluppa le sue grandi passioni: la letteratura e l'arte della cucina.

Quando Firenze divenne capitale (1865), Artusi acquista una casa in piazza D'Azeglio e si ritira a vita privata, dedicandosi a tempo pieno ai suoi interessi culturali, scrivendo prima una biografia di Foscolo e poi ''Osservazioni in appendice a 30 lettere del Giusti'', entrambi i libri, pubblicati a sue spese, ma senza grande successo.

Il successo arriverà con ''La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene'', pubblicato nel 1891, sempre a spese dell’autore. Prima edizione: 1.000 copie.
Ammiratore del fisiologo monzese Paolo Mantegazza, Artusi esaltava il progresso ed era sostenitore del metodo scientifico, metodo che applicò nel suo libro. Il suo, infatti, può essere considerato un manuale "scientificamente testato": ogni ricetta fu il frutto di prove e sperimentazioni. 

I dolci piaceri di Ade/''La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene''/Pellegrino Artusi

È lo stesso Artusi a raccontarci le peripezie della sua celebre opera nell’introduzione (inserita nel 1902 nella VI edizione) che intitola significativamente ''Storia di un libro che rassomiglia alla storia della Cenerentola'': dal severo giudizio del professor Trevisan che sentenzia ''Questo è un libro che avrà poco esito'' all’aneddoto dei Forlimpopolesi che, avendo vinto due copie del libro in una lotteria, andarono a venderle dal tabaccaio non sapendo che farsene.

Il successo, dopo un iniziale fiasco alla sua prima pubblicazione, fu travolgente: in vent’anni Artusi stesso ne cura 15 edizioni; nel 1931 le edizioni erano giunte a quota 32 e l'”Artusi” (ormai veniva chiamato con il nome del suo autore) era uno dei libri più letti dagli italiani, insieme a ''I promessi sposi'' e ''Pinocchio''.

''Dammi l’Artusi''. ''Cercalo nell’Artusi''. ''Cosa Dice l’Artusi?''. L’opera dell’Artusi è un’autorità e un classico… È un libro unico, un capolavoro, apparso inspiegabilmente nella maturità di una vita dedita ad altri scopi, illuminato da un’ispirazione che pare quasi come grazia divina, come ''Pinocchio'' di Collodi.''
(Giuseppe Prezzolini, 1958)

''Col darci questo libro voi avete fatto un’opera buona e perciò vi auguro cento edizioni.''
(Paolo Mantegazza, 1893)

Il volume, che ancora oggi conta un grande numero di edizioni e una vastissima diffusione, è considerata la prima trattazione gastronomica dell'Italia unita e raccoglie 790 ricette, dai brodi ai liquori, passando attraverso minestre, antipasti (anzi ''principii''), secondi e dolci e ''con questo manuale pratico, scrive Artusi, basta si sappia tenere un mestolo in mano''; le ricette sono accompagnate da riflessioni e aneddoti dell’autore, che scrive con uno stile arguto.

''Artusi: per antonomasia libro di cucina. Che gloria! Il libro che diventa nome! A quanti letterati toccò tale sorte? Era l’Artusi di Forlimpopoli… cuoco, bizzarro, caro signore, e molto benefico, come dimostrò nel suo testamento; e il suo trattato è scritto in buon italiano. E non era letterato né professore.''
(Alfredo Panzini, 1905)

''L'Artusi ci ha aperto la strada per conoscere noi stessi e la nostra nazione, un cucchiaio alla volta. Ora tocca a noi prendere in mano il nostro futuro culinario. Basta aprire il libro: approfonditelo e lo scoprirete ancora pieno di sorprese.''
(Massimo Bottura, ristampa anastatica prima edizione, Giunti)

Dal 1997, il comune di Forlimpopoli, paese natale dell'Artusi, celebra in onore del suo famoso concittadino la "Festa Artusiana", manifestazione dedicata al cibo in tutte le sue declinazioni: gastronomia, cultura, spettacolo. Nel corso della Festa Artusiana, vengono assegnati ogni anno il "Premio Pellegrino Artusi", a un personaggio che, a qualunque titolo, si sia distinto per l'originale contributo dato alla riflessione sui rapporti fra uomo e cibo, e il "Premio Marietta", intitolato alla collaboratrice di Pellegrino Artusi, assegnato a una donna o ad un uomo di casa abile artefice di ghiottonerie domestiche.

I dolci piaceri di Ade/Biscotti di Frolla all'Arancia/Pellegrino Artusi

Friday, 13 March 2015

Angelica all’Arancia e Cannella/Sorelle Simili

Le universalmente note "Sorelle Simili", in pratica le gemelle Margherita e Valeria Simili, sono due splendide signore bolognesi che hanno avuto per tantissimi anni un forno di famiglia e dopo averlo chiuso, hanno aperto una scuola di cucina a Bologna, tenendo anche corsi, in Europa, America e Giappone, insegnando i trucchi del ''barillino'' e della ''crocetta'' e i segreti del tortellino e della lasagna.
Più tardi, si sono dedicate a scrivere tre splendidi libri: ''Pane e roba dolce'', un racconto sul pane per sfatare l'idea che fare il pane in casa sia una cosa difficile, quindi tante ricette di pani bellissimi, ma ci troviamo anche il panettone, la colomba, tantissimi pani regionali, pani a lievitazione naturale, tante ricette dolci e basilare; ''Sfida al mattarello'', in cui si parla di pasta e della classica sfoglia bolognese con tante idee su come fare varianti della sfoglia base sia come ingredienti che come formati, poi tante ricette base come la lasagna alla bolognese e il loro mitico ragù, il brodo, i tortellini, ricette di pani ripieni o sfogliati; ''La buona cucina di casa'' dove c'è un po' di tutto, da approfondimenti sulla lievitazione naturale a tanti tipi di pane, poi si prosegue con antipasti, primi, secondi, contorni, torte salate e dolci e mille altre cose.

La ricetta che vi presento oggi fa parte del primo libro, "Pane e roba dolce" e richiede un po’ di tempo, come tutti i lievitati d’altronde, ma è talmente buona e bella che ne vale la pena: l'angelica, che io ho leggermente modificato, come vi riporterò di seguito. 
Prima, però conosciamo meglio la cannella, uno degli ingredienti di questa ricetta, chiamata anche cinnamomo, una pianta proveniente dallo Sri Lanka che vanta una storia millenaria, essendo già usata dagli antichi Egizi nel 3000 a.C. per le imbalsamazioni e di cui si parla anche nella Bibbia, nel libro dell'Esodo, quando Dio ordina a Mosè di consacrare il Tempio con un misto di sostanze aromatiche.

I dolci piaceri di Ade/Cannella/Cinnamomum verum



Friday, 6 February 2015

Arancini/Marche/Carnevale

L'anno scorso per questo periodo particolare dell’anno, ricco di festa e dolci vi avevo proposto i panzerotti della Valle d’Aosta, cotti in forno.
Quest’anno invece, mi sono allineata con la vera tradizione che accompagna il Carnevale, quella di friggere, e oggi vi presento gli arancini.

I dolci piaceri di Ade/Arancini/Marche/Carnevale

Molti di voi, alla lettura di questa parola, si chiederanno che cosa c’entrano gli arancini che gran parte di noi identifichiamo come specialità della cucina siciliana, in pratica, una palla o un cono di riso impanato e fritto, del diametro di 8-10 cm, farcito generalmente con ragù, piselli e caciocavallo, oppure dadini di prosciutto cotto e mozzarella, con il Carnevale!?

Monday, 2 February 2015

Biscotti alla Panna/Macine

Per alcuni di noi, la colazione tradizionale unisce una tazza di latte fumante e dei buoni biscotti di pastafrolla, da inzuppare, preparati con ingredienti semplici, sani e genuini. 

I dolci piaceri di Ade/Biscotti alla Panna/Macine
In questo caso, i frollini sono arricchiti con la panna per ottenere un biscotto dal gusto pieno e rotondo, proposti dal famoso mulino con il nome di Macine.

I dolci piaceri di Ade/Biscotti alla Panna/MacineDa Wikipedia, veniamo a sapere, che una macina è un attrezzo di forma rotonda, usualmente in pietra, che permette la triturazione, la frantumazione o specificatamente la macinazione di diverse sostanze.

I dolci piaceri di Ade/Biscotti alla Panna/Macine



Sunday, 1 February 2015

Soupe à l'Oignon/France

La zuppa di cipolle è un piatto popolare, conosciuto sin dall'epoca romana. Considerato un piatto per la gente comune, perché preparato con ingredienti poveri, tra cui in particolare, le cipolle, facili da coltivare. 

La versione moderna di questa zuppa, a base di brodo di manzo o vegetale e contornata di crostini di pane, è stata elaborata nel XVIII secolo, in Francia e oggi, la zuppa più rinomata, è senz’altro, la parigina ''Soupe à l'oignon'', che si è trasformata in un piatto raffinato preparato nei migliori ristoranti francesi, nonché elemento di base della cucina francese.

I dolci piaceri di Ade/Soupe à l'Oignon/France


Saturday, 31 January 2015

Cheesecake Fresca all’Arancia

È la seconda volta che preparo una cheesecake per il blog e la terza volta, in generale.

Per non fare la solita versione con il famoso formaggio spalmabile (che tutti noi conosciamo), a volte uova e altri ingredienti aggiuntivi come panna acida, limone ecc, ho preferito farcire il guscio di biscotti, arricchito di mandorle con una crema fresca, che ti dia in qualche modo un senso di leggerezza, anche se poi guardi gli ingredienti e ti viene il dubbio: mascarpone, panna.
Sopra un velo di gelatina, usando come per la crema, il succo fresco d'arancia e per finire, filetti di mandorle tostate, fette d'arancia caramellate e mandorle intere.

Il risultato è davvero sorprendente e molto diverso dalle varianti classiche.

I dolci piaceri di Ade/Cheesecake Fresca all’Arancia


Friday, 30 January 2015

Ali di Pollo/Chips di Pastinaca e Radice di Prezzemolo

Mi piace il pollo, quasi in tutte le sue versioni: arrosto, fritto, impanato, al vino, alla birra, ma una cosa che mi fa impazzire sono le ali e queste che vi presento oggi sono le più buone mai mangiate; in qualche modo, il sapore ricorda quello delle alette minuscole che si comprano in rosticceria, ma con la mia ricetta siamo ad altri livelli.

I dolci piaceri di Ade/Ali di Pollo/Chips di Pastinaca e Radice di Prezzemolo


Friday, 23 January 2015

A Different Apple Pie/United States of America

Tra tutte le torte americane che conosciamo, la torta di mele, chiamata a casa sua, Apple Pie è, senza dubbio, la più famosa, fama alla quale ha contribuito non poco anche il film American Pie; tuttavia oggi vi propongo di preparare questo dolce in maniera…come dire, diversa!  

A Londra, così come negli Stati Uniti, l’Apple Pie viene servita, rigorosamente calda, accompagnata da panna montata o da una pallina di gelato alla vaniglia.

I dolci piaceri di Ade/A Different Apple Pie/United States of America

Tuesday, 13 January 2015

Gelatine all'Arancia

Un'alternativa più sana alle gelatine di cosiddetta frutta e molti ingredienti sconosciuti che si trovano in commercio.
Molto gradite dai bambini perché zuccherine ma anche da Lui, in fondo un bambino più grande. 

I dolci piaceri di Ade/Gelatine all'Arancia


Saturday, 10 January 2015

Cake Anniversario Arancia e Cacao/Happy Birthday Little Blog

È passato un anno e se non avevo veramente idea di quanto il tempo scorra velocemente, questa è una successiva prova.

Com'è stato il primo anno di vita del mio blog?
Interessante, accattivante e una sfida continua a crescere e migliorare. In parte, sono riuscita, ma non basta una vita per tutte le cose ancora da imparare e le ricette da provare, combinazioni da sperimentare, ingredienti da abbinare ecc.

Le più grandi soddisfazioni del primo anno sono: la Dort Medovník, dalla Repubblica Ceca, torta maestosa, composta da strati di pasta leggera, panna, noci...straordinariamente buona; la Buche d'Anniversaire, la mia interpretazione del dolce Bûche de Noël, tipico in Francia, Belgio e generalmente nei paesi francofoni; la Pavlovadessert molto scenografico e raffinato, consigliato soprattutto per le grandi occasioni, la prima salsa che ti fa leccare il cucchiaio preparata per la Pasta tricolore; cercare le origini delle crêpes in Croazia (Palačinke); dare un’altra forma alla brioche per la colazione, Girella con Noci e Cacao; fare per la prima volta il Bagnetto Verde, con tutti gli ingredienti tritati rigorosamente a coltello (la mezzaluna non ce l'avevo allora); testare, testare e testare ancora l'impasto perfetto per le Pizzette; azzardare a farcire le Zucchine Tonde con qualcosa di diverso del riso, cuscus, scegliendo il Miso; stupirsi di quanto siano buone le Pere al Vino; raggiungere il top delle ricette salate con le Girelle; realizzare uno Strudel di Mele da sballo, secondo tutti i canoni di rigore; riempire non so quante sac à poche per fare le Meringhe che raggiungono la perfezione come forma; i Biscotti Polacchi che svelano più di ogni altra ricetta del 2014, come un buon burro fa la differenza e infine la mia prima volta con la Pasta fatta in casa, un'esperienza da ripetere all'infinito.

Le certezze per quello che riguarda I dolci piaceri di Ade sono queste: non preferirò mai la margarina al burro, gli ingredienti con una lista di additivi e conservanti più lunga di quelli che conosco, polveri in busta per fare creme, salse, zuppe ecc.; non cercherò mai scorciatoie che influiscono sulla qualità del prodotto finale, vi proporrò sempre ricette testate, assaggiate e fotografate da me (per di più dolci, con qualche tentazione salata), tecniche, procedimenti e segreti per rispettare le materie prime e ottenere un preparato che incanterà tutti i sensi, spiegate in modo chiaro e comprensibile.

I dolci piaceri di Ade/Fette di Arance Bio Siciliane

Inserirò di tanto in tanto video, e frammenti di altre passioni: viaggi, decorazioni natalizie, cinema.
Finisce qui il monologo di oggi e inizia la ricetta

I dolci piaceri di Ade/Happy Birthday Little Blog



Friday, 9 January 2015

La sorprendente Polonia/Warszawa

La città che pensa in grande


Arriviamo a Warszawa (Varsavia) di sera e lei, la capitale ci offre un’immagine di grande splendore: edifici illuminati, moltissima gente per strada e decorazioni natalizie da lasciarti senza fiato. 

I dolci piaceri di Ade/Albero di Natale nella Piazza del Mercato (Rynek Starego Miasta), Castello Reale (Zamek Królewski)/Warszawa
I dolci piaceri di Ade/Albero di Natale nella Piazza del Mercato (Rynek Starego Miasta), Castello Reale (Zamek Królewski)/Warszawa

I dolci piaceri di Ade/Albero di Natale e Pista di Pattinaggio nella Città Vecchia (Starego Miasta)/Warszawa

Monday, 5 January 2015

Podkówki z Orzechami-Rzeczpospolita Polska/Biscotti Portafortuna con le Noci-Polonia

Domani arriva la Befana, con carbone per i bambini cattivi e sorprese dolci per quelli che sono stati bravi. Se non siete stati bravi, avete la possibilità di vendicarvi della brutta vecchia e per di più sdentata, preparandovi da soli questi biscotti favolosi; se fate parte della categoria dei "santini", fateli comunque per ricompensarvi una volta in più per la vostra bravura. 

I dolci piaceri di Ade/Podkówki z Orzechami-Rzeczpospolita Polska/Biscotti Portafortuna con le Noci-Polonia

Io li ho fatti già due volte (non è da me ripetere le ricette, ma le eccezioni allora a che cosa servono?!) e ve li consiglio vivamente per la calza della Befana o per augurare un 2015 pieno di fortuna alle persone a cui tenete.

I dolci piaceri di Ade/Podkówki z Orzechami-Rzeczpospolita Polska/Biscotti Portafortuna con le Noci-Polonia
La ricetta, l’ho presa da qui, con piccole modifiche che ho apportato alla versione originale e proviene da un vecchio libro di cucina polacca.

Friday, 2 January 2015

La Zuppa di Pollo con Noodles Freschi di Fred Astaire

Buon Anno Nuovo! Auguro un 2015 che porti a tutti noi quello di cui abbiamo più bisogno: salute, amore, nuove opportunità lavorative, viaggiare in un posto dove non siamo mai stati, saggezza e ottimismo!

Come spesso succede, le cose belle finiscono in fretta; le feste si avvicinano al capolinea e si torna ad affrontare la vita di tutti i giorni. Manca ancora la Befana che riempie le calze con dolciumi o carbone, a seconda del caso, ed è finito tutto: le luci si spengono, gli addobbi tornano nelle scatole, le scatole in cantina, la casa torna alla sua dimensione iniziale ma svanisce l'atmosfera magica che regna in tutto l'appartamento vestito a festa.
Per finire in bellezza queste feste invernali, vi propongo un ultimo film a tema che io adoro: Holiday Inn (La taverna dell'allegria), un musical del 1942 diretto da Mark Sandrich, che nasce da un'idea di Irving Berlin, considerato uno dei più grandi compositori di musica per film e vincitore nel 1943 del Premio Oscar per la migliore canzone, ''White Christmas''. 

I dolci piaceri di Ade/Holiday Inn (La taverna dell'allegria) 1942, diretto da Mark Sandrich

Eccezionale mescolanza di sentimentalismo e tragicità, accompagnata da musiche incantevoli, la trama vede come protagonisti due ballerini, Jim Hardy e Ted Hanover, innamorati entrambi della loro partner, Lila Dixon. La ragazza preferisce accettare la corte di Ted e così, Jim si ritira dallo spettacolo, mettendo su un albergo, aperto unicamente nei giorni di festa che chiama Holiday Inn, nel Connecticut. Ben presto, Jim s’innamora della sua socia, Linda Mason, che si rivela un’eccellente ballerina e cantante, ma ecco che torna alla carica il solito Ted, abbandonato da Lila, che fa balenare a Linda un futuro come attrice. Il film in cui reciterà, ha come soggetto l'Holiday Inn di Jim e questi si reca sul set per assistere alle riprese. Lì ritrova Linda, mentre Ted è di nuovo con Lila e alla fine, tutti e quattro sono felici insieme.

Una sorprendente accoppiata dei miti del cinema musicale in un film quasi geniale nel quale semplicità ed eleganza non solo recitative si completano alla perfezione.
Vediamo un Bing Crosby, carismatico e un’ottima interpretazione anche nei pezzi ballati.
Su Fred Astaire che dire?!
È una delle sue migliori interpretazioni in assoluto, che arriva secondo alcuni in un momento di grande incertezza della sua carriera dopo il grande successo avuto negli anni '30. In questi giorni, ho rivisto molti dei film con lui in primo piano; belli da vedere anche Easter Parade, Top Hat e Silk Stockings.

Leggevo un articolo che faceva un confronto tra il grande Fred Astaire che aveva assicurato le sue gambe per la cifra di 1 milione di dollari e un altro bravo ballerino, Gene Kelly: il primo ballò per 70 anni, il secondo per 20. Una bella differenza, direi.

Sui ruoli femminile, sia Marjorie Reynolds, ma soprattutto Virginia Dale, molto brave!

La colonna sonora del film: indimenticabile, con tutte le canzoni natalizie ma non solo, proposte allo scopo di incrementare il valore delle varie situazioni presenti nel film che mette di fronte il potere del ballo e l'efficacia del canto, e solo alla fine si comprende che senza un'arte non può verificarsi l'altra, che l'una è inscindibile dall'altra.
Il pezzo forte, resta senza dubbio, ''White Christmas'', ripeto: Oscar per la migliore canzone, la quale finì per divenire una delle più famose e ascoltate canzoni natalizie nel mondo. 


L'incisione più conosciuta di "White Christmas" è quella di Bing Crosby, registrata nel 1942. Crosby venne convocato dagli studi di incisione, il 18 marzo del 1947, per registrare nuovamente "White Christmas", dato che l'incisione originale si era danneggiata in seguito al suo frequente utilizzo. Si fece il possibile affinché la nuova registrazione fosse identica alla precedente, convocando nuovamente anche la Trotter Orchestra e i Darby Singers. La versione del 1947 è quella più celebre nonché la più impiegata tutt'oggi. Il disco di Crosby "White Christmas" è ricordato anche per essere il disco più venduto della storia, al punto che dalla sua uscita nel 1942 non è mai uscito fuori produzione ed è la canzone natalizia più reinterpretata al mondo.
(Fonte: Wikipedia)

La ricetta che accompagna questo film appartiene a uno dei personaggi principali, Fred Astaire e si tratta di una zuppa buonissima in cui affondano dei noodles (in pratica, tagliatelle) freschi, uno dei piatti salati più buoni di sempre.

I dolci piaceri di Ade/La Zuppa di Pollo con Noodles Freschi di Fred Astaire


Wednesday, 31 December 2014

Capodanno/Pollo all'Aglio Arrostito e Limone/Panna Cotta al Cocco servita con Salsa all'Ananas

Domani è l’1 Gennaio;
Dentro all'anima di ognuno di noi
Bussano timide speranze.
E noi apriamo la porta fiduciosi, contenti,
quasi felici che esse hanno pensato a noi.
A Gennaio,
Facciamo piani, ideiamo progetti, sogni,
senza sapere se diventeranno mai realtà.
Gennaio,
Tempo di scommesse con noi stessi.
Sfide incoscienti,
a cui ci sottoponiamo volentieri,
senza sapere se vinceremo o perderemo.
Inizia Gennaio 
e il gioco a nascondino.
Dieci,
Nove,
Otto,
Sette,
Sei,
Cinque,
Quattro,
Tre,
Due,
Uno,
Zero.
Buon Anno!

Come succede da qualche anno, anche questa notte di Capodanno staremo a casa tranquilli, a bere del ottimo prosecco (quest'anno si è aggiunto anche un ottimo Barolo invecchiato 15 anni, immaginate solo la poesia che c'era dentro questa bottiglia?! Follia!) a mangiare bontà dall'aria festosa preparate con cura dalla sottoscritta, accendere la tv, per vedere i noiosi programmi con cui le varie mittenti ci dilettano, mandare gli ultimi messaggi con gli auguri, ridere e alla fine, addormentarsi sul divano a guardare un film.

Potrebbe sembrare un copione per vecchi, No, No, No! Semplicemente non ci va più di spendere una cifra per niente modica per cibo che non ci fa gola (ammazzateci ma a noi il cotechino e lo zampone non piace) e bevande che il più delle volte io non userei neanche per cucinare; e non ci va più neanche di andare alle feste in cui ognuno porta qualcosa sia da bere che da mangiare, dove ti rifilano polpette che a vederle sembrano fatte dagli alieni, mangiarle non ne parliamo nemmeno, il soprannominato cotechino è l’unico alternativa disponibile e da bere, Bellini fatto con il tè freddo alla pesca. 

I dolci piaceri di Ade/Verdure/Capodanno



Detto ciò, il nostro menù per Capodanno è stato composto da:

I dolci piaceri di Ade/Tavola per Capodanno



I dolci piaceri di Ade/Tavola per Capodanno

Antipasti: Salatini con paté di olive, Salatini con peperoni arrostiti, Zucchine grigliate e un Peperone rosso crudo, tagliato a listarelle
Piatto unico: Pollo al forno aromatizzato con purea di aglio cotto al forno e limone (mi sono ispirata da qui), accompagnato da un Contorno di sedano rapa, carote e cipollotti di Tropea

I dolci piaceri di Ade/Biscotti Polacchi alle Noci/Capodanno

Dessert: Panna cotta al cocco servita con una salsa all'ananas, Biscotti polacchi alle noci, Cioccolatini Busca
Bevande: Prosecco extra dry, Barolo invecchiato 15 anni, Prosecco, Prosecco, Prosecco...

Tuesday, 30 December 2014

La sorprendente Polonia/Toruń

La città di Copernico


Scommetto che nessuno o quasi, l'abbia nemmeno sentita nominare, che non sia tra le prime dieci città da non perdere nella lista delle riviste di viaggi o travel blog (come nessuna guida che propone ogni anno mercatini di Natale, non ha mai incluso la Polonia in questo elenco, un vero peccato).

I dolci piaceri di Ade/Albero di Natale Rynek/Toruń

Inammissibile, perché Toruń (Turonia) è straordinariamente bella e affascinante, una vera perla, nonché la città al primo posto nella classifica personale, visitata nel nostro viaggio.

Situata a circa 200 chilometri a nord di Varsavia, Toruń conta circa 200 mila abitanti e si affaccia sul fiume Vistola, che attraversa tutta la Polonia da nord a sud e che taglia la città in due, con il particolare che le due parti non sono simmetriche, ma la prima è costituita dallo zoccolo duro della città (centro storico, università, zona nuova, ecc.), e la seconda è costituita da una zona periferica boschiva e dalla stazione ferroviaria; a collegare le due sponde della città c’è solo un ponte!

La città fu fondata dai Cavalieri Teutonici nel XIII secolo. Per la sua strategica posizione geografica divenne poi un importante porto anseatico intorno al 1280, raccogliendo ricchezze che permisero la costruzione degli eleganti edifici gotici, visibili ancora oggi, nel 1793 con la seconda spartizione della Polonia, il Regno di Prussia si annesse la città e nel 1871, Toruń, insieme al resto della Prussia, entrò a far parte del nuovo Impero tedesco.

Tra i testimoni della presenza dei cavalieri teutonici, vi sono le antiche mura che abbracciano strettamente il più splendido dei centri medioevali, con angoli nascosti e ammalianti, porte (Porta del Monastero-Brama Klasztorna, Porta del Ponte-Brama Mostowa, Porta dei Marinai-Brama Żeglarska) e bastioni difensivi, ma anche un’incantevole Torre Pendente risalente al lontano XIII secolo, la cui forte inclinazione sia dovuta al terreno argilloso. Vicino al Castello (Zamek Kryzacki) si trova il Palazzo della Confraternita di San Giorgio (Dwór Bractwa św. Jerzego), del XV secolo, in stile gotico, che ha incorporata una torre di guardia delle mura cittadine. 

I dolci piacri di Ade/la Confraternita di San Giorgio (Dwór Bractwa św. Jerzego)/Toruń